
Disagio sociale, risposte dal Ciss.
Il disagio delle famiglie sta aumentando, a fronte della grave crisi economica che sta attraversando anche Valenza, considerata per molto tempo ‘oasi felice’, dove il lavoro non mancava mai, anzi, città in grado di offrire un’occupazione a tante persone che provenivano anche da altri centri.
La città orafa è nota a livello internazionale per la sua produzione di tradizione, è stata ed è ancora sinonimo di professionalità imprenditorialità, efficienza, intraprendenza, ma oggi sta attraversando forse la sua crisi più dura e per la prima volta deve affrontare problemi legati al disagio di molte famiglie.
La perdita di cospicui posti di lavoro, la chiusura di molte aziende, il drastico ridimensionamento salariale sta producendo anche in città un nuovo disagio, che si somma a quello ‘tradizionale’, cui i servizi sociali sono titolati a far fronte. Il Ciss ha aumentato di molto il suo stanziamento nella voce ‘minimo vitale’, anche se questo non può essere uno strumento per arginare la crisi e altri devono essere i soggetti preposti ad avere un ruolo rispetto alla disoccupazione. Il Ciss può comunque intervenire per tentare di arginare e risolvere altri problemi legati al disagio sempre più emergenti, anche questi in qualche modo legati alla crisi economica.
Infatti, come ci conferma la presidente del Ciss, Gabriella D’Amico il crollo economico ha fatto sì che stiano emergendo con più immediata evidenza le crisi ‘esistenziali’ di nuclei famigliari che, proprio in virtù della precarietà socio-economica del tessuto produttivo - ci dice -, dimostrano di non avere più sufficienti forze per andare avanti non solo economicamente»
8 commenti:
Non esposizione dei fatti, ma soluzioni e provvidenze. tutti son capaci a parlare, si guadagnino i gettoni che qualcuno degli assistiti già ci vivrebbe. Se non ricevono fondi a sufficienza per adempiere per tempo ai doveri per cui è stato creato lo dicano chiaro e tondo.
Le strutture assistenziali pubbliche hano un loro metro di valutazione tipo costo e resa in benefici?
Cara Valenzacontroinformazione, come si può pensare di informare meglio per le trasversalità degli scriventi? Su questo argomento dove sono stati silurati dalle amicizie politiche anche valide persone non c'è stato molto interesse, anzi gli stessi si sono astenuti dall'intervenire anche se A PAROLE in privé ABBAIANO. Sul Coinor, fallimento di una poitica di sinistra e dell'assessore che l'aveva voluta invece grande battaglia fine se stessa con un carrozzone di persone inconcludenti e che già sapevano prima di come sarebbe finita. Si entra nelo semestre politico, perchè rischiare allora Soban?
Le politiche sociali comunali non sono solo figlie degli stanziamenti governativi,ma anche di politiche regionali e dellà capacità degli amministratori locali di saper creare una rete assistenziale più ampia, coinvolgendo soggetti istituzionali e non(privato profit e non profit,volontariato, associazioni .....).Vi risulta che questo accada a Valenza?No.Infatti tutto quello che si fà o non si fà, è strettamente funzionale agli interessi della poltica piuttosto che a quelli della cittadinanza.L'importante sono le cadreghe e le prebende.Tanto poi è sempre colpa del governo.Anche se non piove.
Visto che si parla di disagio,vogliamo aprire gli occhi su quello giovanile legato alla droga?Valenza ne è piena e tutti lo sappiamo benissimo.Che fà il Comune in tal direzione?Che dire del secolare immobilismo del Sert in termini di iniziative soprattutto a livello preventivo nelle scuole?Mi dicono che il personale,soprattutto il medico,non sia all'altezza e in beghe interne affaccendato.Ma se è vero,perchè la ASL non assume professionisti capaci?Problemi come questo vanno affrontati al meglio.
Ma prima del CISS chi si occupava delle stesse tematiche oppure ognuno era abbandonato a sè stesso o invece è un po' come l'AMV che prima soddisfava tutti i bisogni della città, ora invece come Mazinga si è trasformata in un casino di società componenti (che costano) per fare meno di quello che faceva prima e finisce sui giornali per inadempimenti sindacali. Maramao perchè sei morto, ai giardini contestavi, ma ora la titina te l'hanno data e fai contestare gli altri, perchè mai proprio ora che la titina tu ce l'hai.
Eccovi serviti da "Il Piccolo"
27/07/09
Milioni per la sanità e gli ospedali alessandrini
A favore dell’Asl Alessandria sono stati assegnati 2.180.000 euro, mentre per l’azienda ospedaliera “Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo” di Alessandria la cifra è di 2.070.000 euro. «È un ulteriore significativo segno di attenzione da parte dell’amministrazione regionale nei confronti del nostro territorio, rendendo così possibile un miglioramento dell’offerta sanitaria a vantaggio di tutti i cittadini». Le parole sono di Bruno Rutallo, consigliere regionale del Partito Democratico, che commenta così l’approvazione da parte della giunta regionale del piano di investimenti a favore delle aziende sanitarie regionali e che finanzia una serie di interventi in tutto il Piemonte.
Gli interventi per l’Asl Al verranno utilizzati per interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria: adeguamento impianto elettrico, nuovo impianto raffrescamento e rinnovamento finiture degli ambulatori dell’ospedale di Casale Monferrato; ristrutturazione e adeguamento normativo del centro di trasfusione e completamento laboratorio analisi dell’ospedale di Novi Ligure; rifacimento copertura nell’ex presidio San Giacomo; completamento adeguamento normativo e ristrutturazione seminterrato dell’ospedale di Ovada. Le risorse per l’azienda ospedaliera di Alessandria riguardano interventi per la sala operatoria dell’infantile; nuovi locali per la preparazione di farmaci oncologici; interventi agli impianti del blocco operatorio; ampliamento di Rianimazione (4 nuovi posti letto) e realizzazione del quadro elettrico all’Infantile.
MA CODESTO Sant'uomo di Bruno Rutallo, consigliere regionale del Partito Democratico,è al corrente che in Valenza dovrebbe esserci una specie di Ospedale?
Non avrà preso i voti da Valenza o forse i suoi compagni di Valenza sono suoi antagonisti. O i suoi compagni di Valenza non gliene hanno mai parlato o avranno vergogna a dire che sono di Valenza. O i Valenzani sono degli sprovveduti a votarli sempre.
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