
venerdì 29 maggio 2009
giovedì 28 maggio 2009
VALENZA BLA BLA BLA …

Un Nuovo gruppo di progetti e discussioni si propone alla Città
Valenza non si ferma … Lodevole Iniziativa
Sotto sono riportati alcuni post dei componenti del gruppo ( visitabile su Facebook )
Ma Valenza non è una città come tutte le altre. Adesso che c'è crisi ha un pò abbassato le ali e vola un pò più basso.....ma fino a qualche anno fà la cosidetta Città dell'oro....era impegnata ad arricchirsi,a guadagnare senza guardare in faccia nessuno....fregandosene vivamente del prossimo!!! E con questa mentalità....dove volete che vada una città così!!!
Condivido pienamente ciò che scrivi.
Bravo ...aggiungo una cosa,da un lato mi dispiace per i poveri operai che sono in cassa integrazione..o che non lavorano...e invece dall'altro lato devo dire che a tanti Principali che si sono sempre creduti Unici e hanno fatto gli sbruffoni per anni...gli sta Bene!...quando rispondevano...se ti va e' cosi' altrimenti li c'e' la porta....Convinti di essere solo loro al mondo...Hanno finito di arricchirsi.....
Ma Valenza non è una città come tutte le altre. Adesso che c'è crisi ha un pò abbassato le ali e vola un pò più basso.....ma fino a qualche anno fà la cosidetta Città dell'oro....era impegnata ad arricchirsi,a guadagnare senza guardare in faccia nessuno....fregandosene vivamente del prossimo!!! E con questa mentalità....dove volete che vada una città così!!!
Condivido pienamente ciò che scrivi.
Bravo ...aggiungo una cosa,da un lato mi dispiace per i poveri operai che sono in cassa integrazione..o che non lavorano...e invece dall'altro lato devo dire che a tanti Principali che si sono sempre creduti Unici e hanno fatto gli sbruffoni per anni...gli sta Bene!...quando rispondevano...se ti va e' cosi' altrimenti li c'e' la porta....Convinti di essere solo loro al mondo...Hanno finito di arricchirsi.....
mercoledì 27 maggio 2009
Ferrè fa i gioielli con Damiani
martedì 26 maggio 2009
Ferrè fa i gioielli con Damiani

CHI HA DETTO LA MODA NO CON I GIOIELLI ?
Martedí 26.05.2009 16:09
La Gianfranco Ferré è lieta di annunciare il raggiungimento di un accordo di partnership con il Gruppo Damiani per la produzione di una nuova linea di gioielli firmata Gianfranco Ferré.
Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, direttori creativi delle linee Gianfranco Ferré Uomo e Donna saranno i registi stilistici della nuova linea di gioielli che si declinerà seguendo quattro temi principali, ispirati agli elementi identificativi e iconici della Maison Gianfranco Ferré e della sua inconfondibile tradizione.
La collezione, disegnata in collaborazione con i designer responsabili dello sviluppo prodotto di Damiani, sarà presentata al pubblico internazionale il prossimo mese di settembre in occasione della sfilata Donna Gianfranco Ferré Primavera/Estate 2010 durante la quale i masterpieces della collezione di gioielleria sfileranno insieme alle nuovi creazioni.
La partnership con Damiani, che si inserisce in un'ottica di rinnovata espansione e sviluppo del brand Gianfranco Ferré, unisce in un nuovo e prestigioso progetto due aziende leader nei settori dello stile e del design; due firme simbolo dell'unicità e dell'eccellenza creativa Made in Italy.
La Gianfranco Ferré Jewellery Collection, principalmente dedicata al pubblico femminile che vedrà anche alcune interessanti proposte per il mondo maschile, sarà disponibile presso le boutique monomarca e franchising di Gianfranco Ferré in tutto il mondo. Inoltre, l'accordo prevede una distribuzione anche presso i negozi Rocca (di proprietà del Gruppo Damiani) e nelle migliori gioiellerie.
La collezione, disponibile in oro o argento abbinati a diamanti e pietre di colore, si rivolge ad un pubblico sofisticato, attento alle novità ed esigente, coprendo al contempo le differenti fasce prezzo di questo specifico settore merceologico grazie ad un posizionamento competitivo, compreso tra i 500 e i 10.000 Euro prezzo al pubblico, sulla base dei materiali utilizzati.
"È con grande entusiasmo che stringiamo questa nuova alleanza", sottolinea Michela Piva, manager alla guida della Gianfranco Ferré. "L'accordo raggiunto con il Gruppo Damiani è tanto prezioso quanto le creazioni che presenteremo a settembre. Gioielli unici ed esclusivi, sia per l'inestimabile valore della tecnica orafa che guiderà l'intera produzione, sia per la nuova interpretazione stilistica di simboli come la safety pin e la catena, che da sempre definiscono l'identità dello stile Gianfranco Ferré nel mondo e che Damiani ha saputo reinterpretare con grande maestria".
"Forte di caratteristiche distintive che rendono il Gruppo Damiani una realtà unica al mondo sia in termini di capacità produttiva sia per la forza del network distributivo - ha dichiarato Giorgio Damiani - il nostro Gruppo si sta avvicinando sempre più al mondo della moda. Siamo particolarmente lieti di annunciare la collaborazione con la Gianfranco Ferré".
Martedí 26.05.2009 16:09
La Gianfranco Ferré è lieta di annunciare il raggiungimento di un accordo di partnership con il Gruppo Damiani per la produzione di una nuova linea di gioielli firmata Gianfranco Ferré.
Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, direttori creativi delle linee Gianfranco Ferré Uomo e Donna saranno i registi stilistici della nuova linea di gioielli che si declinerà seguendo quattro temi principali, ispirati agli elementi identificativi e iconici della Maison Gianfranco Ferré e della sua inconfondibile tradizione.
La collezione, disegnata in collaborazione con i designer responsabili dello sviluppo prodotto di Damiani, sarà presentata al pubblico internazionale il prossimo mese di settembre in occasione della sfilata Donna Gianfranco Ferré Primavera/Estate 2010 durante la quale i masterpieces della collezione di gioielleria sfileranno insieme alle nuovi creazioni.
La partnership con Damiani, che si inserisce in un'ottica di rinnovata espansione e sviluppo del brand Gianfranco Ferré, unisce in un nuovo e prestigioso progetto due aziende leader nei settori dello stile e del design; due firme simbolo dell'unicità e dell'eccellenza creativa Made in Italy.
La Gianfranco Ferré Jewellery Collection, principalmente dedicata al pubblico femminile che vedrà anche alcune interessanti proposte per il mondo maschile, sarà disponibile presso le boutique monomarca e franchising di Gianfranco Ferré in tutto il mondo. Inoltre, l'accordo prevede una distribuzione anche presso i negozi Rocca (di proprietà del Gruppo Damiani) e nelle migliori gioiellerie.
La collezione, disponibile in oro o argento abbinati a diamanti e pietre di colore, si rivolge ad un pubblico sofisticato, attento alle novità ed esigente, coprendo al contempo le differenti fasce prezzo di questo specifico settore merceologico grazie ad un posizionamento competitivo, compreso tra i 500 e i 10.000 Euro prezzo al pubblico, sulla base dei materiali utilizzati.
"È con grande entusiasmo che stringiamo questa nuova alleanza", sottolinea Michela Piva, manager alla guida della Gianfranco Ferré. "L'accordo raggiunto con il Gruppo Damiani è tanto prezioso quanto le creazioni che presenteremo a settembre. Gioielli unici ed esclusivi, sia per l'inestimabile valore della tecnica orafa che guiderà l'intera produzione, sia per la nuova interpretazione stilistica di simboli come la safety pin e la catena, che da sempre definiscono l'identità dello stile Gianfranco Ferré nel mondo e che Damiani ha saputo reinterpretare con grande maestria".
"Forte di caratteristiche distintive che rendono il Gruppo Damiani una realtà unica al mondo sia in termini di capacità produttiva sia per la forza del network distributivo - ha dichiarato Giorgio Damiani - il nostro Gruppo si sta avvicinando sempre più al mondo della moda. Siamo particolarmente lieti di annunciare la collaborazione con la Gianfranco Ferré".
giovedì 21 maggio 2009
martedì 19 maggio 2009
venerdì 15 maggio 2009
Penso ai candidati,alle Provinciali, alle Europee, alle loro dispendiose corse alle poltrone,ma anche ai loro figli ... speriamo bene ...

Cocaina anche a 13 anni: è boom di analisi sui figli
Aumenta l’uso di droghe chimiche a basso costo, ma anche di cocaina, tra i giovani e diminuisce l’età in cui si comincia a consumarle. Negli ultimi mesi, c’è stata una crescita del 30% del consumo tra i tredicenni.
Sempre più giovani anche di 13 anni fanno uso di droghe. Il fenomeno è in aumento. Negli ultimi mesi c'è stato un boom del 30 per cento di adolescenti che sniffano cocaina. E cresce il numero dei genitori che si rivolgono ai centri diagnostici privati per far analizzare i propri figli.
E se la polvere bianca è la droga preferita tra i giovani minorenni prendono piede le droghe chimiche a basso costo. A fotografare il fenomeno da un osservatorio privilegiato è il dottor Alvaro Mesoraca, responsabile del laboratorio di tossicologia del centro diagnostico Artemisia operativo su Roma in sette strutture. E, proprio per sensibilizzare i giovani sui rischi che corrono se fanno uso di droghe, Artemisia sarà presente sabato notte in tutti i musei romani con una campagna di sensibilizzazione e informazione in occasione della «Notte dei musei». Il centro della campagna sarà l'Ara Pacis dove oltre alla consegna dei depliant informativi ci saranno anche degli psicologi che potranno aiutare e consigliare chiunque ne avesse bisogno. «Perché i ragazzi, a volte anche molto giovani, sui 13-14 anni, - spiega Maria Stella Giorlandino, amministratore delegato di Artemisia - non sanno i rischi che corrono.
Non sono informati correttamente. Si guarda all'immagine esteriore, non c'è una struttura culturale adeguata a supporto». In un mese circa sessanta-settanta famiglie si presentano al centro diagnostico Artemisia per effettuare prove tossicologiche su giovani ragazzi. La maggior parte non sono ancora maggiorenni. «Quella che facciamo - spiega Mesoraca - è una ricerca temporale delle sostanze stupefacenti assunte. Esaminiamo i capelli dei ragazzi che trattengono la memoria delle sostanze tossicologiche. I capelli crescono al ritmo di un centimetro al mese. Quindi dieci centimetri possono dare informazioni sugli ultimi dieci mesi. E il dato che emerge è sconcertante: sono in aumento i giovani di età media di 15-16 anni che fanno uso di cocaina anche perché oggi costa di meno. Con 10 euro riescono a "passare una serata"».
E oltre alla polvere bianca (circa il 60 per cento delle droghe consumate) e alla «classica» marijuana sono in forte crescita le droghe chimiche: metanfetamine e chetamine. Pasticche che assomigliano a cristalli e che si possono diluire nelle bevande o far assorbire sotto la lingua. «Una di queste molto in voga è il crystal meth», spiega Mesoraca. Può avere diversi nomi: Tina, Glass, Ice, Ecstasy Thai, Shaboo. È una potente variante delle anfetamine. Si presenta in forma di cristalli simili al sale da cucina e costa poco. Produce una sensazione di euforia, che ha un acme per 10-20 secondi, poi l'attenuazione e un prolungarsi degli effetti fino a 6-8 ore. «Molti ragazzi finiscono al pronto soccorso con gravi crisi cardiologiche», aggiunge Mesoraca. E i danni alla salute possono essere molto gravi: «Nell'età evolutiva - dice Giorlandino - la struttura neurologica celebrale può venire modificata in modo irreversibile».
Aumenta l’uso di droghe chimiche a basso costo, ma anche di cocaina, tra i giovani e diminuisce l’età in cui si comincia a consumarle. Negli ultimi mesi, c’è stata una crescita del 30% del consumo tra i tredicenni.
Sempre più giovani anche di 13 anni fanno uso di droghe. Il fenomeno è in aumento. Negli ultimi mesi c'è stato un boom del 30 per cento di adolescenti che sniffano cocaina. E cresce il numero dei genitori che si rivolgono ai centri diagnostici privati per far analizzare i propri figli.
E se la polvere bianca è la droga preferita tra i giovani minorenni prendono piede le droghe chimiche a basso costo. A fotografare il fenomeno da un osservatorio privilegiato è il dottor Alvaro Mesoraca, responsabile del laboratorio di tossicologia del centro diagnostico Artemisia operativo su Roma in sette strutture. E, proprio per sensibilizzare i giovani sui rischi che corrono se fanno uso di droghe, Artemisia sarà presente sabato notte in tutti i musei romani con una campagna di sensibilizzazione e informazione in occasione della «Notte dei musei». Il centro della campagna sarà l'Ara Pacis dove oltre alla consegna dei depliant informativi ci saranno anche degli psicologi che potranno aiutare e consigliare chiunque ne avesse bisogno. «Perché i ragazzi, a volte anche molto giovani, sui 13-14 anni, - spiega Maria Stella Giorlandino, amministratore delegato di Artemisia - non sanno i rischi che corrono.
Non sono informati correttamente. Si guarda all'immagine esteriore, non c'è una struttura culturale adeguata a supporto». In un mese circa sessanta-settanta famiglie si presentano al centro diagnostico Artemisia per effettuare prove tossicologiche su giovani ragazzi. La maggior parte non sono ancora maggiorenni. «Quella che facciamo - spiega Mesoraca - è una ricerca temporale delle sostanze stupefacenti assunte. Esaminiamo i capelli dei ragazzi che trattengono la memoria delle sostanze tossicologiche. I capelli crescono al ritmo di un centimetro al mese. Quindi dieci centimetri possono dare informazioni sugli ultimi dieci mesi. E il dato che emerge è sconcertante: sono in aumento i giovani di età media di 15-16 anni che fanno uso di cocaina anche perché oggi costa di meno. Con 10 euro riescono a "passare una serata"».
E oltre alla polvere bianca (circa il 60 per cento delle droghe consumate) e alla «classica» marijuana sono in forte crescita le droghe chimiche: metanfetamine e chetamine. Pasticche che assomigliano a cristalli e che si possono diluire nelle bevande o far assorbire sotto la lingua. «Una di queste molto in voga è il crystal meth», spiega Mesoraca. Può avere diversi nomi: Tina, Glass, Ice, Ecstasy Thai, Shaboo. È una potente variante delle anfetamine. Si presenta in forma di cristalli simili al sale da cucina e costa poco. Produce una sensazione di euforia, che ha un acme per 10-20 secondi, poi l'attenuazione e un prolungarsi degli effetti fino a 6-8 ore. «Molti ragazzi finiscono al pronto soccorso con gravi crisi cardiologiche», aggiunge Mesoraca. E i danni alla salute possono essere molto gravi: «Nell'età evolutiva - dice Giorlandino - la struttura neurologica celebrale può venire modificata in modo irreversibile».
lunedì 11 maggio 2009
In ginocchio da te...
Noi ritorniamo in ginocchio da te
l'altra non e' non e' niente per noi
ora si sa abbiamo sbagliato con te
ritorniamo in ginocchio da te
e baciamo le tue mani
noi cerchiamo il perdono da te
ora si sa abbiamo sbagliato con te
ritorniamo in ginocchio da te
e baciamo le tue mani
noi cerchiamo il perdono da te ,
nostro RE ...
l'altra non e' non e' niente per noi
ora si sa abbiamo sbagliato con te
ritorniamo in ginocchio da te
e baciamo le tue mani
noi cerchiamo il perdono da te
ora si sa abbiamo sbagliato con te
ritorniamo in ginocchio da te
e baciamo le tue mani
noi cerchiamo il perdono da te ,
nostro RE ...
venerdì 8 maggio 2009
"Meglio un sindaco povero, che un povero sindaco".

COSI FINISCE L'ITALIA DEI DIRITTI & DOVERI.
Con questo slogan e un programma di dieci punti Antonio Barbone,clochard da qualche anno,
ha presentato la sua candidatura alla poltrona di sindaco di Foggia. L'uomo, con un passato da commercialista,
è diventato un barbone dopo la separazione dalla moglie,
con la quale aveva avuto due figli:
strozzato dalle rate degli alimenti e dalle spese crescenti
è finito a vivere per strada, ma adesso cerca la riscossa
per sè e le centinaia di persone che vivono come lui.
Nel programma punti come la "giornata dei dieci centesimi":
l'idea per queste giornate è di accordarsi con le grandi catene alimentari
che verseranno dieci centesimi per ogni acquisto registrato,
i soldi finiranno in un fondo per aiuti alla povertà.
PERCHE' NO A VALENZA ...
Iscriviti a:
Commenti (Atom)





