giovedì 26 marzo 2009

Quanto mi costi ? Quanto mi ritorni ?

Finalmente una città pulita ! ... era ora ... ora che le tasche son vuote ... si riempiranno ... di centesimi ... forse ...

giovedì 19 marzo 2009

CRISI: PIEMONTE; ARTIGIANATO.

- 43, 9% fatturato, - 49% domanda .
Sofferenze emergono da indagine congiunturale
(ANSA) - TORINO, 19 MAR -
Gli effetti della crisi sono pesantissimi sull'artigianato piemontese:
il fatturato e' calato del 43,9%,
la domanda del 49%;
il 9,5% delle aziende ha ridotto il numero degli occupati e
il 67,2% non effettua investimenti.
Lo stato di grave sofferenza del comparto, che ha colpito indistintamente imprese con un solo addetto e aziende piu' strutturate, e' rivelato dall'indagine congiunturale, relativa al secondo semestre del 2008, realizzata dal Sistema informativo dell'artigianato della Regione Piemonte.

mercoledì 18 marzo 2009

Valenza-controinformazione

kikkus, dici il giusto :
questo blog è nato non solo per dare informazioni
che non sempre si leggono sui giornali o sono a conoscenza dei cittadini ,
il blog è nato per avere suggerimenti e proposte da chi (coloro i quali) vivono la Città ,
coloro che ne sono abitanti e coloro che lavorano ed abitano altrove ;
purtroppo (come è noto) ,anche su un blog, tanti hanno paura di esporsi ,
manifestare le loro idee,
pertanto campiamo di quello che il convento passa.
comunque grazie del tuo punto di vista e ci auguriamo di leggerci ancora.

lunedì 16 marzo 2009

DONNA PREGIUDICATA :

Valenza, una 27enne di Torino è stata denunciata in stato di libertà per possesso ingiustificato di grimaldelli.
La donna, nel corso di un controllo e’ risultata in possesso di cacciaviti di grosse dimensioni occultati sulla persona, sequestrati.

Tutto lì … e domani …?

sabato 14 marzo 2009

"A.a.a. badante italiana cercasi Pronti centomila posti di lavoro"

(anche per evitare presunte complicità ...)

Ben 100mila posti di lavoro sono pronti per le aspiranti badanti, a patto che siano italiane.
A tanto ammonterebbe, infatti, la richiesta di assistenti familiari che parlino la stessa lingua e abbiano le stesse abitudini delle persone da accudire.
Un fabbisogno che, in tempi di crisi, sembra essere ‘intercettato' dalle donne a caccia di un lavoro, giovani in cerca del primo impiego ma anche disoccupate di mezza età che faticano a reinserirsi nel mondo dell’occupazione.
E sono sempre più numerose le famiglie che cercano donne italiane.
In questa richiesta occorre inserirsi, cogliendo l’occasione per dare una risposta alle nostre donne disoccupate e rendere questa attività più professionalizzata.
Per questo, chiediamo al governo e alle regioni di mettere a disposizione risorse per la formazione di base". la richiesta specifica di donne italiane per un’attività tradizionalmente appannaggio di immigrati nel nostro Paese non ha nulla a che vedere con forme di discriminazione: "Le famiglie -spiega- spesso preferiscono affidare i loro anziani a italiane, perchè parlano la stessa lingua, cucinano allo stesso modo e hanno le stesse abitudini.
Dunque, per un mestiere che nessuna italiana sembrava volesse fare, oggi si assiste, complice la crisi economica, a un vero e proprio boom di candidate.
Basti pensare che tra le persone che si rivolgono alle agenzie per il lavoro di Milano, ben il 7% si dice disponibile ad accettare un impiego come badante, mentre fino all’anno scorso il dato era pari a zero.
Una percentuale che nella provincia di Bari, arriva al 23-24%.
A rimboccarsi le maniche offrendosi come candidate badanti sono soprattutto donne più giovani, fra i 32 e i 45 anni, che hanno perso il lavoro e vogliono rimettersi in gioco: "Se prima queste donne scartavano quella della badante come opportunità lavorativa , ora la cercano.
Ma a rivolgersi a questa attività sono anche le casalinghe, soprattutto le più giovani che hanno i bambini all’asilo e quindi tempo libero a disposizione.
Mentre, quando sono più avanti con gli anni, hanno già i loro anziani da accudire dentro casa".
In Friuli Venezia Giulia in sole 24 ore sono arrivate all'associazione circa novanta domande di iscrizione da parte di donne italiane. Significativa è inoltre la domanda da parte delle famiglie friuliane di assumere donne italiane per ricoprire tale ruolo professionale.
E' buono che ci sia concorrenza anche per questa figura professionale. Le donne friulane in questo periodo di crisi hanno visto l'attività di badante come una buona opportunità lavorativa.
Non c'è nulla di svalutante infatti nello svolgere questa professione che anzi è ammirevole e molto dignitosa".

venerdì 6 marzo 2009

A Valenza LORO non sono disoccupati !


«Le organizzazioni criminali associative di alto livello non sembrano toccare questa città.

...........................................MA ..................................

Tuttavia la percezione di insicurezza risulta abbastanza elevata. In particolare i dati concernenti la piccola criminalità di questi ultimi periodi, non confortano».

Sono raddoppiate le denunce di furto, rispetto al 2007

« è sicuramente un dato allarmante che dovrebbe essere confrontato con quelli delle altre Forze dell’Ordine, presenti sul territorio.