venerdì 17 luglio 2009

La sede del Ministero degli Affari Esteri

Il palazzo della Farnesina : Attività e competenze
LA DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA MULTILATERALE
Commercio e Sviluppo La Direzione Generale per la Cooperazione Economica Multilaterale svolge un ruolo di coordinamento sui temi del Commercio e Sviluppo in particolare con riferimento all’attività dell’OMC ( Organizzazione Mondiale per il Commercio ) e dell’UNCTAD (Conferenza delle Nazioni Unite per il Commercio e lo Sviluppo).
Tale coordinamento si espleta anche attraverso la partecipazione alle riunioni dei principali organi dell’OMC (Conferenza Ministeriale quadriennale, Consiglio Commercio e Sviluppo) e dell’UNCTAD (Trade and Development Board) per l’affermazione della posizione europea – nel cui ambito si integra quella italiana a tutela dei nostri interessi – a favore di politiche per lo sviluppo più efficaci e concrete.
Alla luce dei cambiamenti nel sistema economico internazionale il ruolo dell'UNCTAD potrà essere quello di sostenere lo sviluppo delle tematiche della cooperazione Sud-Sud, assicurando l’equilibrio tra le esigenze energetiche dei diversi paesi e la sostenibilità ambientale, nonché la riduzione della povertà come stabilito dai Millennium Development Goals.

Proprietà intellettuale, mercato dei beni immateriali, tutela della proprietà intellettuale:
Il Delegato italiano agli Accordi per la Proprietà Intellettuale e la DGCE curano le relazioni dell’Italia nel settore con tutte le organizzazioni internazionali, ed in particolare con l’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (O.M.P.I., con sede a Ginevra ed appartenente alle Nazioni Unite), con l’Organizzazione Europea dei Brevetti (O.E.B, con sede a Monaco di Baviera), con l’Ufficio per l’Armonizzazione del Mercato Interno (U.A.M.I., con sede ad Alicante) al fine di predisporre accordi e direttive nel campo della proprietà intellettuale relativamente a: brevetti (europei , comunitari, pct), marchi (e disegni e modelli di pubblica utilità); diritti d’autore (e diritti connessi); indicazioni geografiche (secondo l’Accordo TRIPS dell’Organizzazione Mondiale del Commercio); lotta alla contraffazione ed alla pirateria internazionale.
Tale attivita’ investe anche la partecipazione al coordinamento in ambito comunitario per tutte le questioni inerenti alla proprieta’ intellettuale, ed e’ condotta in raccordo con il Ministero dello Sviluppo Economico (brevetti e marchi), il Ministero dei Beni Culturali (Diritto d’Autore e diritti connessi) ed il Ministero per le Politiche Comunitarie (Brevetto comunitario).

10 commenti:

elsa maxwell ha detto...

Quando si parla di "Farnesina" è notorio riferirsi a ciò che accade ai nostri connazionali all'estero, parlare di coloro che, durante il compito militare per la pace nel mondo,sono vittime di attacchi subiti,- parlare di connazionali sparsi per il mondo e rapiti,in disagio,ammalati ecc..., - coloro i quali durante vacanze si trovano raggirati da falsi o truffaldini Tour Operator che non mantengono contratti stipulati, alloggiando "i turisti" in catapecchie anzichè in degni e meritevoli Hotel.
Non tutti sono al corrente che "La Farnesina- sede del Ministero degli Affari Esteri" svolge anche altre e molteplici attività , come sopra esposto (guarda caso Valenza) potrebbe svolgere un costante e serio contributo alle evoluzioni del mercato mondiale ed aiutare lo sviluppo del prodotto locale, intrattenendo un filo diretto con le associazioni di categoria Orafe, che siano in grado di presentare progetti lungimiranti, veritieri e concreti.

Lorenzo Terzano ha detto...

In effetti questo è avvenuto. La visite a Valenza del Ministro Dini e poi del Ministro Fassino per rimanere nello specifico,nonchè di altri Ministri e personalità del mondo economico hanno permesso di realizzare una buona parte di progetti d'immagine mirati su Valenza Orafa. Il mio successore Illario non ha concretizzato politicamente quanto era rimasto in traccia. Il suo successore pare seguire lo stesso profilo. Infatti a Valenza dal 2000 non si sono più visti Ministri del Governo. Non penso che non esistano progetti concreti, credo che non si sanno presentare.

Sergio ha detto...

Gen.ssimo Terzano, un amico mi ha segnalato quest'articolo, non ero a conoscenza del blog ,spero di dire giusto, leggo con stupore quanto riportato nell'articolo iniziale ed apprendo quante possibilità ci siano per la distribuzione, in mercati mondiali,della gioielleria prodotta a valenza,inoltre leggo quanto da Lei sostenuto,mi permetto di comunicarle che sono stato rappresentante di una importante ditta orafa locale socia della AOV ed avendo, per conto della ditta, girato parte del mondo non ho mai sentito parlare di collaborazione con il Ministero degli affari esteri.
Non vorrei sembrarle irriverente ma questi Ministri venuti a Valenza non avranno pensato solo al taglio di nastri inaugurali, a qualche cadeau eccellente ricevuto per presenziare all'evento,e far fare bella figura al presidente AOV di turno?
dott. Sergio Biancotto (Alessandria)

Lorenzo Terzano ha detto...

Caro Dott. Biancotto,
qualora la sua ditta, socia AOV, avesse avanzato richieste specifiche probabilmente avremmo potuto assisterla meglio e quindi valutare insieme quanto lei asserisce. Di tali richieste personalmente non mi risulta averne ricevute durante il mio mandato, sia per iscritto, sia a voce anche passando in un corridoio fieristico. Le assistenze le abbiamo avute in momenti espositivi e/o d'immagine all'estero, su tavoli normativi o prettamente istituzionali. Sarebbe curioso sapere cosa Lei intende per assistenza isitituzionale nella parte di mondo da Lei girato. Cerco di capire: trovare clienti, assistenza al credito, assistenza doganale, assistenza sanitaria? Le dirò che il sistema valenzano è parcelizzato in piccole imprese, non ha l'impatto della grande azienda e sui tavoli degli accordi internazionali diventa difficile farsi sentire, come la Fiat per esempio, o un'azienda autostradale o di telefonia. Non per questo ci si deve arrendere. Poi se si pensa che un Ministro si muova per una spilletta potremmo averne qui tutti i giorni per la bella figura dei Presidenti che nelle loro aziende di cosette invendute ne hanno a iosa. Non le pare? Se avesse suggerimenti operativi nuovi da proporre che potrebbe incidere molto sull'attuale stagnazione e indubbiamente saranno di stimolo per altri Presidenti e/o associazioni di categoria. La ringrazio comunque per l'intervento.

Anonimo ha detto...

Il costo del prestito d'uso dell'oro presso le banche potrebbe ad esempio diminuire se negli accordi interministeriali con il sistema bancario qualche ministro che stima Valenza e le altre città orafe - per il loro fatturato nella bilancia dei pagamenti - nel pacchetto delle trattative ci mettesse pure il problema nello specifico. Una categoria orafa che abbia forza potrebbe ottenere una rottamazione come si è fatto non solo con le auto, ma con biciclette ed altro.... Esempi banali a cosa servono le relazioni personali che si riescono a stabilire. Gad Lerner a Valenza ha dissacrato una città, a Parma ha apprezzato il prosciutto.
Qui aveva relazioni diverse.

Valentina ha detto...

Leggo,mi interessa ed esplicito ciò che so. Sussistono ingenti interventi e corposi risultati ad opera della Farnesina in diverse regioni italiane dalla Lombardia alle Marche inerenti le più disparate tematiche.Con estremo mio entusiasmo,fra gli altri, il progetto: "collezione farnesina design" comprendente il design nella sue poliedriche forme ( moda, interni,web design,graphic design,comunicazione visiva ...). Tale progetto parte come museo itinerante con fasi successive ,coinvolge aziende e design italiani ma ...anche i giovani designer interagendo con università,imprese e istituzioni. Chiedo scusa per essermi dilungata ma lavoro nel campo della moda e quindi tale mondo mi affascina...giungo a porre un quesito-risposta: leggo che sensibili risultati si ottengono se si è impresa di importanti dimensioni: beh semplicemente non è così.

Anonimo ha detto...

E' vero Valeria: non per nulla all'ingresso della Farnesina si è salutati da una scultura di Arnaldo Pomodoro. Da almeno un decennio è viva l'attenzione al mondo dell'arte, della moda, del design. Qui dentro ci stanno benissimo gli orafi. Ognuno per la sua dimensione.

il gobbo ha detto...

Ma qual'è la cultura artistica degli orafi valenzani? E' lì che vi voglio. O siete solo, poi non tanto, dei bravi metalmeccanici considerato che la tecnologia di vostro riferimento è già usata ed abusata in altri comparti? O forse per laformazione il Master del Politecnico è l'ambita qualificazione che aprirà le porte del lavoro? Se poi non si sa tirar di lima o la sega o si misconosce l'importanza dell'ornato anche per cose futuristiche, quindi non ci sono le basi, ma dove volete andare! Fatevi San Giacomo con le amenità proposte senza fuochi di artificio, quelli li farà qualcuno di voi a Settembre!

Anonimo ha detto...

al gobbo , buone ferie,
valenzano disfattista,perfido,malvagio e ritengo ignorante poichè non ha letto l'articolo dove si espone il compito del Ministero degli Affari Esteri.
Invidioso dell'arte orafa e dei grandi maestri valenzani.

Il gobbo ha detto...

I morti son morti, il Museo non ce l'avete, come risorgerete? La vostra cultura è persa. Ride bene chi ride ultimo, ma io piango già ora e non riderò pur avendone il diritto. Come l'ultimo anonimo i figli di questa città ciurlano nel manico e non hanno più numeri per risorgere. La crisi del '30 non ha portato al salto generazionale,voi invece ormai ci siete dentro. Il Ministero degli AA.EE. potrà solo darvi una mano come qualcuno di voi cittu cittu ha già fatto per fabbricare in Cina. Imprese blasonate vergognatevi,vergognatevi, vergongnatevi 50 volte!