mercoledì 8 luglio 2009

countdown - 2010 - Luglio 2009




in attesa della primavera 2010 cadono dei sassolini dalle scarpe…De sanitate piemontese...(alcune verità passate e presenti della sanità piemontese e locale) Mi corre l’obbligo di confessare il mio peccato originale di partenza : non sono ne un operatore tanto meno un fruitore del servizio sanitario piemontese
- mi sia consentito dire fortunatamente , visto la condizione agoniche che lo caratterizzano –ma, date le più ampie assicurazioni a tutti sulla competenza e conoscenza che mi permettono di trattare questo tema con piena cognizione di causa, mi ritengo del tutto emendato.
Veniamo ai fatti ( iniziando da lontano )
Alla vigilia della consultazione elettorale che portò alla vittoria il centrosinistra della presidente Bresso, lo stato dell’arte della sanità piemontese (* è sempre sottinteso anche il locale ) era il seguente: buona copertura quali- quantitativa della domanda sanitaria (grazie ad una struttura organizzativa che prevedeva più ASL rispetto le attuali, ciascuna delle quali riusciva a gestire in maniera più efficiente ed efficace le specifiche necessità del territorio di propria competenza),
centri clinici di eccellenza ,capaci di attirare pazienti di altre regioni,e quindi fonti di importanti entrate finanziarie ( Le Molinette in primis )attuazione di politiche di assistenza territoriale grazie ai piani di quadrante, bilanci tra i più virtuosi rispetto alle medie regionali, a perturbare questo quadro positivo e con prospettive di miglioramento intervenne lo scandalo dell’ Ordine Mauriziano con i suoi 800 miliardi di debiti.
Onestà intellettuale e morale vuole che sulla causa del debito occorra fare la dovuta chiarezza,
perché investono ambedue le fazioni politiche in maniera diversa.
Il centrodestra perché, pur avendo avuto responsabilità di governo della sanità, non ha mai posto in essere processi di controllo e valutazione che avrebbero portato ad una precoce conoscenza della situazione reale ed all’adozione di opportuni provvedimenti, tra cui la sostituzione della dirigenza di centrosinistra che all’epoca,ancora, amministrava l’ Ordine Mauriziano.
Il centrosinistra, per aver continuato a praticare una gestione inefficiente e personalistica, finalizzata a soddisfare le proprie esigenze politiche.
A questo proposito vari e futuri amministratori, vi ricorderete tutto quello che è specificato in questa vicenda? – in particolare ricordate che la gente vi osserva, sempre, e vi giudica con il voto.
Non è il caso di valorizzare in futuro la proprie risorse umane in un settore così delicato e complesso , dove le competenze manageriali e professionale devono essere funzionali al programma politico della giunta?
Del resto guardate cosa sta accadendo in questi ultimi tempi nelle ASL dove ogni ruolo di responsabilità,ai vari livelli, viene occupato da dirigenti ed operatori rigorosamente organici al colore politico dell’attuale amministrazione regionale.
Ricordate futuri amministratori che non a caso esperienza vuol dire conoscenza delle cose acquisite per prova diretta.
Torniamo al tema iniziale : le dimensioni del debito dell’Ordine Mauriziano, le conseguenze negative sia sul piano dell’offerta sanitaria sia su quello occupazionale resero necessaria l’approvazione di una legge nazionale ad hoc , mentre nel frattempo l’assessorato alla sanità cominciava a farsi carico del debito senza , per questo, aumentare di un euro le tasse a carico dei cittadini piemontesi , caso volle che si era all’antivigilia delle elezioni regionale e, ad una riconosciuta capacità dell’allora minoranza capace di creare disinformazione, si oppose la pigrizia della maggioranza che, convinta del successo finale, non si impegnò affatto a trovare una efficace strategia che permettesse di comunicare i fatti reali della vicenda … la realtà venne quindi stravolta : coloro che tentavano di risolvere il problema passarono per gli spietati affossatori della sanità pubblica in quanto incapaci di amministrare e dediti alle più bieche politiche di privatizzazione ed i veri responsabili del disastro poterono tranquillamente indossare i panni dei difensori del servizio pubblico e degli interessi dei cittadini …
Nella realtà Valenzana , figli di questa riuscita disinformazione, ci sono stati comportamenti originali e speculativi messi in atto da alcuni politici… , che vorrei riproporre all’attenzione generale.
Chi non si ricorda dell’esponente politico che, novello Promoteo, si incatenò davanti all’ospedale Mauriziano pronto all’estremo sacrificio in difesa degli interessi della comunità
Valenzana , ma dimenticando di ricordarsi che il comitato di gestione del Mauriziano era stato scelto anche con l’assenso del suo partito?
E che dire della vulgata mediatica che attribuì all’allora sindaco in carica il merito del salvataggio dell’ Ospedale per il coraggio e la tempra dimostrata nell’affrontare in maniera virile l’interlocutore istituzionale, arrivando persino a battere i pugni sul tavolo ?
Risultato: cosa ne pensate ora del Mauriziano di Valenza ? …

38 commenti:

Utonto ha detto...

Piuttosto che andare al Pronto Soccorso di viale Santuario (quando è aperto....) vado a farmi 5/8 ore di attesa ad Alessandria.....(e nn sto scherzando sui tempi di attesa...)

Al Fanfah ha detto...

E la casa fissa di Liù, sede di uffici Asl, di lungodegenti in attesa di trapasso, di camera morturia, del medico di guardia e poi di qualcosa d'altro.

S.M. ha detto...

Difficile comprendere la poca indignazione per i disagi arrecati alla collettività.Come restare indifferenti alla continua migrazione sanitaria verso Pavia e Voghera per soddisfare i bisogni inerenti la propria salute?Come non rendersi conto che l'accorpamento delle tre asl in quella unica di Alessandria, penalizza l'assistenza sanitaria nel distretto valenzano? Prima degli incatenamenti e del pungno di ferro avevate paura di sentirvi male durante la notte?

'62 ha detto...

Convengo,si digeriscono gli scenari passati, presenti e ,perchè no?, futuri.Non biasimiamo però chi operava all'interno del sistema ( l'allora prof Vernoni, l'allora suo aiuto dott Costanzo,il dott Rubin....hanno forse tradito le aspettative?) ma, nella ahimè attuale logica dei tagli, discutiamone la gestione,la destinazione di risorse umane e non. Caro S.M. , se di notte ci cogliesse un infarto,non portiamo a casa la pelle ( e con la zona 30 il decesso sarebbe pure lento).

romina prev ha detto...

Ma,è vero nessuno degli amministratori del comune ci informa lo stato del Mauriziano,
perché questo silenzio?

lo sapevate che è pure chiuso il laboratorio analisi del sangue e pare che tutto venga svolto in Casale .

povera Valenza che fine hai fatto,colpa dei governanti,colpa dei medici,colpa delle leggi o colpa dei cittadini che si sono sempre resi disponibili ai diktat
delle varie giunte di governo locale ?

Anonimo ha detto...

quella foto che avete messo (quella faccia) mi ricorda un messo comunale , che ci fà ma chi è
cosa c'entra con l'ospedale
che sia un dottore non credo e mi pare di non averlo mai visto in portineria , è mica un radiologo inteso come personaggio che ripara i macchinari di radiologia ?

Anonimo ha detto...

Si racconta che quando qualche nostro amministratore ha un problema di salute,col piffero che va a farsi curare a Valenza!Se è verocome sembra,come mai?

Anonimo ha detto...

Come al solito siamo l'anello debole.SM dice il vero:nell'accorpamento delle asl alessandria, casale,novi ed asti hanno avuto politici locali che hanno difeso gli interessi dei loro territori.E il nostro assessore regionale?La prossima volta mi ricorderò tutto e garantisco che sarò in buona compagnia

Anonimo ha detto...

Il bisogno di verità sul mauriziano ha una forte valenza etica per impedire,come in passato,che sulla nostra pelle si possano costruire fortune partitiche e/o personali di varia natura.Avete fatto bene a risollevare il problema della sanità locale, per dare nome e cognome a situazioni che penalizzano tutta la collettività e soprattutto la sua componente meno abbiente

l'eretico ha detto...

Abbiamo sfilato con un nodinol’occhiello, marciato a fianco di un Sindaco rosso, processioni fino all’Ospedale ancor prima che Udinì si incatenasse sia all’ospedale, sia in Piazza 31Martiri, sia alla Regione, sia che si spelasse i piedi per marciare su Torino, mi pare poi che Luca Rossi nel suo giro per la destra avesse l’incarico per queste cose di sanità, ma non ha combinato un cazzo.. Il Dott. Munafò si è speso all’inverosimile e con lui tante passionarie. Ghigo era sordo, la Bresso come lui, ci ha dato solo un inconcludente Presidente della Fiera..
In effetti Valenza in voti politici conta per il numero dei votanti, quindi poco o niente. Solo l’importanza dei suoi uomini potrebbe avere un peso. Una volta c’era Illario, ora l’unico più grande pensa solo alle sue finanziarie e tutti gli altri di destra o di sinistra gli baciano le pile pur di vivacchiare nella ragnatela. Il popolo non conta, si vive come al tempo dei nobili, gli unici che per investimento divino facevano credere che era merito loro se il popolo becero poteva sopravvivere. La Chiesa per trenta denari li copriva come ancor oggi per pochi denari protegge le vecchie congreghe DC amiche del Feudatario.
Lui ancor oggi distribuisce le carte, i lacchè vivono per la miseria dei gettoni che gli fa pervenire e l’Ospedale di Valenza non trova un difensore nei salotti che contano. (finché il giudizio divino non sopraggiunga). I Rota e gli Amisano ci hanno lasciato, il più ricco del Piemonte continua prendere senza mai dar del suo. Questo potrebbe essere un tema o la trama per i poeti o scrittori valenzani che di tutto scrivono meno che dei problemi della loro città? Auspico sarà nel programma del futuro Sindaco che spero avrà veri coglioni non in giunta ( senza riferimento alcuno all’attuale che si spende al meglio delle proprie possibilità), ma là dove li chiamano attributi

SM ha detto...

Caro Eretico, concordo con te nel ritenere Luca Rossi una scelta demenziale come referente della sanità,ma i problemi sono altri:le scelte consapevolmente scellerate dell'Assessorato della Sanità,la pochezza della classe politica locale,la gestione politica e non tecnica del distretto sanitario valenzano,la non percezione da parte dei cittadini di reali possibilità di peggioramento della situazione attuale.é tempo di scelte mature,vale a dire di scelte che comportino da parte di tutti l'assunzione di precise responsabilità individuali e collettive.

Anonimo ha detto...

Tutte le volte che sono costretto ad andare al Mauriziano devo portarmi il panino, visto il tempo che passo li dentro.Dicono che manca il personale,soprattutto i medici,ma non possono assumere causa deficit ,di cui tutti ormai conosciamo la causa.Perchè dobbiamo pagare noi cittadini le conseguenze di pessime gestioni politiche come quella attuale?

Anonimo ha detto...

Storia di ordinaria sanità valenzana.Mi reco al distretto per una certificazione:dopo quasi 2 ore mi dicono di avere la cortesia di pazientare ancora un pò dato che, prima o poi,un medico sarebbe arrivato.é possibile che un ospedale/distretto sanitario funzioni senza medici?E quando i nostri politici ci dicono di aver razionalizzato l'assistenza ospedaliera per poter portare più sanità nel territorio, a cosa si riferiscono?La verità è che oggi non abbiamo ne l'uno ne l'altro, nonostante tutto quello che paghiamo.

Al Fanfah ha detto...

E poi quando è ora di pagare bisogna lottare col punto giallo, che non è un avamposto cinese, ma una terribile macchina che funziona non sempre, senno devi andare alla posta e se la macchina ti ciulla devi andare in quella banchetta vicino al mercato coperto. tutto questo a volte per un euro.

Anonimo ha detto...

E' un momento storico: la DC che sempre governò come Giano Bifronte per la provincia ed in altre cose giocava a sinistra ed a destra. La provincia è sempre stata lotta fra democristiani. Ora invece il potere è riunito in provincia ed in comune di alessadnria. L'UDC è vincente su due tavoli. Cosa ci faranno vedere gli UDC Valenzani? IL tempo è vicino. e sull'ospedale nicchiano.

l'eretico ha detto...

Certo che i giornali all'ordine del Fuedatario imbavagliano tutto. Chi chiedeva una verifica sul fallimento politico della destra in provincia l'hanno impacchettato bene. Valenza sembra vivere spensierata tra una tagliatella, una festa della birra, del pesce alle autolinee... Una rapina ogni tanto che fa fantasticare sul tutto venduto per contanti e via.
Sarà ora di formare una lista civica per chi pensa di invertire marcia perchè quelle dell'ultima ora lasciano troppi sospetti. Ferie, mese natalizio, si è già a Primavera tempo di elezioni.

SM ha detto...

Lo scarso numero di commenti sul Mauriziano è la prova che la disinformazione ha centrato i suoi obbiettivi:stravolgere la realtà ed anestesizzare le menti di troppe persone.Non basta vedere il disagio dei valenzani umiliati da una gestione della sanità territoriale depauperata di tutto a favore di realtà geopolitiche limitrofe?Non risulta che a Novi si lamentino del proprio ospedale e del distretto sanitario.Non sarebbe il caso di chiedersi perchè?

Anonimo ha detto...

Ma davvero come dice Ereticus,il PDL si è ridotto a scegliere il sig.Luca Rossi come referente della sanità?Che titoli,che conoscenze,che competenze ha il sig Rossi in materia?Possibile che in tutto il valenzano non ci sia un rappresentante del centrodestra esperto di sanità pubblica?é impossibile, non ci posso credere....

AVR65 ha detto...

Purtroppo caro anonimo questa è la verità.Invece di arrabbiarti,cerchiamo di capire il perchè e,se possibile,trovare i rimedi appropiati.

isa ha detto...

Vorrei fare i complimenti all'autore di "de sanitate piemontese",perchè è ben scritto,ricco di spunti interessanti su cui riflettere e per aver riportato l'attenzione sopra un tema sul quale era sceso un oblio.Personalmente mi sento molto coinvolta e farò la mia parte con mio marito nel divulgare queste notizie.Grazie

SM ha detto...

Gentile Isa,ti ringrazio per le belle cose che hai speso sul mio conto, visto che l'estensore di quell'articolo sono io.Affinchè non sia un fuoco fatuo, c'è bisogno di persone,come credo te sia,che percepiscano questa realtà in maniera responsabie anche nei confronti di chi, purtroppo,ancora vive in quell'oblio non prodotto dagli dei,ma da uomini/politici di bassa lega.Sono io che ti ringrazio

anonima speranzosa ha detto...

Devo ringraziare il personale del Mauriziano per la professionalità con cui hanno curato mia madre di 80 anni,gravemente inferma.A volte il malfuzionamento di un'ospedale non dipende dai dipendenti ma da scelte politiche assurde, perchè chiaramente contrologica e nepotistiche.Bisogna cambiare criteri e metodi per far riemergere tutto il positivo coperto da troppa polvere.Per favore, ricordiamocelo tutti tra qualche mese.

Fabius ha detto...

Alcuni miei amici mi hnno consigliato di leggere quanto scritto da SM e i commenti.Confesso di essere caduto dalle nuvole:ero completamente all'oscuro di tutto,ma da oggi non più.L'immagine del novello Prometeo la trovo azzeccatissima,peccato però che l'aquila si limiti a mangiare solo il fegato.Mi piacerebbe leggere le risposte dei politici chiamati in causa.Pensavo di aver chiesto troppo ma conoscendo le loro facce di bronzo non è detto.Io aspetto

Al Fanfah ha detto...

Mi sono sempre chiesto come esistono la Salus e la Città di Alessandria, cliniche private che funzionano da pubbliche, almeno mi pare, perchè al masssimo il Mauriziano non può essere trasformato in un'azienda privata e funzionare al servizio della città oltre al resto? Potrebbe essere un impegno politico percorrribile per un futuro Sindaco?

Marco ha detto...

Sono un valenzano attualmente domiciliato a Casale.Sapete che differenza c'è tra valenzani e casalesi?Quando qualche anno fa si parlava di tagli e ridimensionamento dell'ospedale casalese,l'opinione pubblica pressionò i suoi politici, da obbligarli a convincere la Regione a rinunciare di fatto al suo piano di lacrime e sangue.In più Casale è diventata anche sede amministrativa della nuova asl di Alessandria, con tutti i vantaggi collegati.Noi valenzani facciamo schifo:ci facciamo mettere i piedi sopra da politici incapaci e dediti ai loro interessi ed alla fine siamo capaci anche di ringraziarli!A Casale,davanti ad un problema serio che toccava tutti come la salute,elettori di destra e sinistra hanno fatto fronte comune al punto di mettere in riga chi di dovere.E noi?

Titus ha detto...

Marco,ognuno ha i santi che merita.Io non credo ai miracoli e niente accade per caso:sono gli uomini che fanno la differenza in base alla capacità di saper scegliere ed all'onestà intelletuale di valutarne gli esiti.Scusa, ma qui temo che la politica c'entri poco.Comunque l'esempio che hai fatto è illuminante, perchè solamente facendo massa critica riusciremo a salvaguardare i nostri interessi.

l'eretico ha detto...

I Casalesi hanno sempre avuto persone che contano dai Viale senatori e presidenti anche di Camere di commercio, ecc..., a Martinotti oggi in CCIAA. Poi il Presidente della Provincia: Filippi, casalese, una forza economica quale la Cerutti, leader mondiale, e credo membro di Medio Banca ecc.... E qual'è la ns.massa critica valenzana imprenditoriale: l'AOV o quegli sciocchi che si facevano intervistare da Gad Lerner. Loro son signori e vanno in clinica a Milano.

SM ha detto...

La proposta di Al Fanfah è percoribilissima.Norme nazionali prevedono che,nell'interesse dei malati,quando il servizio pubblico non è in condizioni di garantire prestazioni sufficienti e di qualità,possa far ricorso a servizi comprati dai privati.In quelle regioni,vedi Lombardia e Veneto,dove questa norma è utilizzata sapientemente ,il gradimento dei cittadini è altissimo.In Piemonte il problema è che l'Assessore della Sanità, a guida Rifondazione,vede il privato come un nemico da combattere e non come risorsa a beneficio della collettività.Così,per stupida coerenza con il proprio fumus ideologico,ci vuole poco a capire chi è costretto a pagarne le conseguenze.Però, a Torino, lo stesso Assessore non ha scrupoli a pagare milioni di euro l'anno a varie pensioni(e quindi a privati),dove"scaricare"i poveri malati di mente,a causa dei mancati investimenti a favore dei Dipartimenti di Salute Mentale.(vedi il vergognoso servizio di Report con relativa pessima figura dell'Assessore Artesio,che ancora si guarda bene dal fornire i necessari ed opportuni chiarimenti)

Marco ha detto...

Risposta per l'Eretico.I politici di Casale,che saranno anche tanti e potenti,si sono ultrasbrigati a muoversi quando hanno toccato con mano l'incazzatura della gente , paventando i rischi a cui andavano incontro.Ed infatti l'unico politico che si è mosso molto poco senza riuscire a menarla a nessuno, è stato l'ex sindaco non a caso terribilmente trombato alle ultime elezioni comunali.

Al Fanfah ha detto...

Per Coinor da la Stampa si apprende la costituzione di un Comitato. La campagna elettorale inizia fra due mesi.Nessuno ha fatto ancora programmi, se l'Ospedale rientrasse in uno di questi non sarebbe male.

Tommy ha detto...

La moglie di mio cugino lavora al distretto sanitario di Novi e racconta un'esperienza simile a quella di Marco a Casale.Anche qui la Regione voleva tagliare a più non posso,solo che questa volta l'opposizione di centrodestra è riuscita ad essere tale,con continue battaglie in consiglio comunale.La conclusione è stata che i cittadini hanno preso coscienza dei rischi a cui andavano incontro,obbligando la giunta comunale ad abbandonare logiche di appartenenza a quella regionale a vantaggio degli interessi della comunità.A Casale come a Novi,la differenza l'hanno fatta i cittadini abbastanza incazzati.Perchè da noi l'opposizione non fa proprio niente e nessuno si incazza?Non piace a nessuno l'idea di provare a tornare ai Vernoni,ai Costanzo ecc. ecc?

katerina ha detto...

Avviso ai naviganti:il voto mio e della mia famiglia sarà dato a chi porterà soluzioni concrete(fatti,fatti ed ancora fatti)allo sfascio vergognoso della sanità valenzana.In base a quanto detto da SM(che apprezzo per la notevole competenza dimostrata),vista la chilometrica lista di attesa per l'ecografie,perchè il distretto non compra prestazioni dal nostro bravo dott. Rubin?Vorrei una risposta,se possibile.Grazie

Nino ha detto...

Katerina,ci tieni tanto ad avere una risposta?Allora eccola:noi valenzani oltre che stupidi siamo anche invidiosi tra di noi.Cos1 preferiamo dare i nostri soldi a sedicienti specialisti fuori città, piuttosto che guardare a quanto di buono c'è a casa nostra.E questo vale anche per tutte le attività commerciali.Ti basta?

Raffy ha detto...

Non mi sembra il caso di polemizzare tra di noi,visto che siamo tutti sulla stessa barca alla deriva.Piuttosto AlFanfah ha proposto di costituire un comitato al pari di quello che sta per essere fatto per il COINOR,affinche il Mauriziano venga posto al centro dei programmi politici delle prossime elezioni regionali e comunali.Mi sembra un primo passo concreto su cui riflettere,anche per cominciare a far uscire allo scoperto il sindaco Raselli e l'assessore Borioli,che sicuramente si ricandideranno.

Anonimo ha detto...

Concordo con Raffy.Ormai è chiaro che siamo tutti scontenti dell'assistenza sanitaria che ci viene propinata, anche per lo scarso peso ed impegno dei nostri rappresentanti politici,che consentono a Regione e Direzione della ASL di trattarci come l'ultima ruota del carro.Cominciamo a ragionare cosa possiamo fare,al pari di Casale e Novi,per difendere i nostri legittimi interessi.Spero che per una volta,per un argomento così serio, non esista la divisione destra e sinistra.A questo punto faremmo solo ridere.

Nino ha detto...

Per Raffy,La mia non era polemica,ma un'amarissima considerazione che riguarda tutti noi e che purtroppo ha un gran peso nei problemi che stanno uccidendo Valenza.Se può essere utile,subito il comitato.

elsa maxwell ha detto...

Fare sinergie diventa un imperativo per tutti i soggetti organizzativi, aziendali e non. Questo vale sia per le associazione a vocazione internazionale che si trovano ad operare in contesti di mercato globali, sia soprattutto per le comunità locali- territoriali, che attraverso la condivisione di risorse, sforzi e visioni, possono costruire un’adeguata ed efficace risposta imprenditoriale alla pressione competitiva dei colossi.
Certamente, all’interno di una prospettiva di sviluppo locale e territoriale una politica di creazione di relazioni e sinergie coinvolge contemporaneamente soggetti di natura differente: le Pubbliche Amministrazioni e la sfera istituzionale, il tessuto imprenditoriale e gli imprenditori locali o potenziali, i cittadini, nella molteplice identità di elettori politici, di destinatari dell’offerta pubblica di servizi e di portatori di istanze civili e sociali da rappresentare.

Al Fanfah ha detto...

L'argomento proposto è stato interessante e discusso. Si parla di programmi e costituzione di un comitato. Se saremo bravi come a Novi bisognerà passare all'azione presto o ci dimenticheremo alla valenzana?