giovedì 28 maggio 2009

VALENZA BLA BLA BLA …


Un Nuovo gruppo di progetti e discussioni si propone alla Città
Valenza non si ferma … Lodevole Iniziativa
Sotto sono riportati alcuni post dei componenti del gruppo ( visitabile su Facebook )

Ma Valenza non è una città come tutte le altre. Adesso che c'è crisi ha un pò abbassato le ali e vola un pò più basso.....ma fino a qualche anno fà la cosidetta Città dell'oro....era impegnata ad arricchirsi,a guadagnare senza guardare in faccia nessuno....fregandosene vivamente del prossimo!!! E con questa mentalità....dove volete che vada una città così!!!

Condivido pienamente ciò che scrivi.

Bravo ...aggiungo una cosa,da un lato mi dispiace per i poveri operai che sono in cassa integrazione..o che non lavorano...e invece dall'altro lato devo dire che a tanti Principali che si sono sempre creduti Unici e hanno fatto gli sbruffoni per anni...gli sta Bene!...quando rispondevano...se ti va e' cosi' altrimenti li c'e' la porta....Convinti di essere solo loro al mondo...Hanno finito di arricchirsi.....

18 commenti:

retrokiks ha detto...

Hanno finito di arricchirsi. Forse.
Forse invece sono solo in stand-by per un po'.
E questo stand-by lo supereranno, perchè hanno sufficienti riserve per non patire più di tanto la situazione.
Cosa invece ben diversa per operai e dipendenti.
Il mutuo della casa, la rata della macchina, la spesa da fare, i libri per la scuola dei figli, e tanto altro.
Sono tutte cose che in stand-by non vanno, purtroppo.

Anonimo ha detto...

forse gli operai laboriosi come le api sapranno cavarsela, magari male. quegli sbruffoni che dite non hanno nenache più il credito dalle banche e saranno sempre più pezzenti ed evitati come la rogna.

Anonimo ha detto...

Ma è vero che si sono le amministrative a Pecetto e che c'è solo una lista unica con sinistra e destra assieme? E Franceschini che dice ora: Chi educherà i figli dei Pecettesi?

retrokiks ha detto...

Anonimo, il tuo astio mi incuriosisce.
Non conosco molti operai felici della crisi, neppure quelli laboriosi come le api...

Anonimo ha detto...

Non è astio ma realtà. Gli operai quelli laboriosi e sfruttati dal sistema non hanno mai gozzovigliato. Risparmiato come le formiche, abituati alla vita dura sapranno cavarsela. non è certo una soluzione. I loro soldi il sistema del credito amico li ha dati a quelli che invece di capitalizzare le loro aziende per resistere in questi momenti e salvare i posti lavoro dei loro operai, si sono invece divertiti, sciupato in macchinoni, in mille e mille chili d'oro andati in fumo, al casino e al casinò più altri in investimenti immobiliari fallimentari. Qualcuno gli teneva bordone e da questi prestanome ci ha pure guadagnato. Ora li lascia affogare come topi, purtroppo questa è l'amara realtà, non credi?

retrokiks ha detto...

da un certo punto di vista puoi pure avere ragione.
Ma non dimentichiamo che questi personaggi sono gli stessi che fino a due anni fa, sfruttando anche, hanno dato da lavorare e mangiare a molti altri.

Anonimo ha detto...

Vedi dare da mangiare in una economia drogata o meglio non sana porta a quello che è successo. Dai da mangiare per poco. Inevitabile che le aziende sane sono state costrette a liberare il campo ad una concorrenza demenziale che se vogliamo dirla tutta ha continuato ad indebitarsi avvitandosi su se stessa. Le sane avrebbero potuto dar da mangiare ancora oggi come nel passato avvennne. Poche di queste resistono e potrebbero far ripartire Valenza, anche se non sarà mai più quella del Klondike.
Serve una bacchetta magica, meglio della alquanto irreale fabbrica delle idee.

retrokiks ha detto...

E hai proposte?
Perchè la bacchetta magica giace con Mago Merlino chissà dove, e la fabbrica delle idee conta come il due di picche a briscola.

elsa maxwell ha detto...

l'anonimo sarà uno di quelli che come proposta voteranno a favore dell'insediamento del nuovo complesso commerciale al COINOR , pur di portare qualche briciolo di € a casa.

Già ma il COINOR a cosa è servito...?

retrokiks ha detto...

Il Co.In.Or. è servito a raggruppare numerose aziende in unità produttive per l'epoca moderne (si parla dei primi anni '80), è servito ad eliminare prodotti nocivi e/o pericolosi da tantissimi cortili nei quali giocano i bambini, è servito a far si che il traffico di automobili fosse deviato per una buona parte sulla circonvallazione senza intasare vie e parcheggi in città.

Ovviamente ci sono dei contro, come ad esempio la lontananza dai negozi, che hanno visto dimuire gli avventori. Ma a questo porta anche il continuo nascere di super e iper mercati.

Credo si davvero difficile accontentare tutti. Ma credo anche che, trent'anni fa, l'idea di creare una zona orafa non fosse poi così malaccio.

Anonimo ha detto...

Oggi bisogna far virtù di discutibili scelte del passato. Il coinor esiste, esite un palazzo mostre, esiste un albergo capiente date fogo alla fantasia e cambiate le leve politiche che defilate decidono per voi per bocca di altri.
Il Coinor ha portato la prima delocalizzazione ed impoverimento economico sulla città, ora abbiamo la cina, allora c'erano Mede, s. salvatore....
E poi chi sa dirmi che fine ha fatto la mensa orafa costruita coi soldi degli orefici e di proprietà immobiliare di pochi? E quelle piccole cucine casalinghe di allora che fine hanno fatto? Leggi oggi Esselunga, ipercoop, Nuovo Discount. Ciao

retrokiks ha detto...

"cambiate le leve politiche che defilate decidono per voi per bocca di altri"

anonimo, dimmi UN nome, UN solo nome che potrebbe dar contro a questa tendenza ipocrito-masochistica sul piano politico attuale della nostra zona.
Dimmi UN nome, se lo conosci, e argomenta. Convincimi che esista.
E sarò felice, davvero, di aver trovato UN motivo per andare a votare.

Anonimo ha detto...

Retrokiks non cercare un nome fra quelli che puoi votare non lo troveresti. Una barlume di speranza potrebbe essere che dopo queste votazioni qualcuno senza scheletri nell'armadio ed altri come lui raccolgano la bandiera calpestata e magari anche col tuo aiuto riescano a sventolarla alta ridando speranza a questa città. hai ragione per chi votare? Per i no globals che non sono in lista?

retrokiks ha detto...

e se invece di andare a votare, andassimo a farci un bel pic-nic tutti insieme?

Anonimo ha detto...

L'idea non è male. Purtroppo incomincia sempre così, l'uomo è un animale politico, non può sottrarsi al suo destino. Sarà l'inizio di un nuovo menu che finirà civicamente a "Tarallucci e vino"? Si andrà nella conosciuta e politica baracca sulle rive del Po? Vediamo l'invito ufficiale.

retrokiks ha detto...

Il destino non sempre è impossibile da cambiare.
Personalmente ho tante, tante cose da fare questo fine settimana.
Bagnare l'orto, cambiare l'olio allo scooter, pulire casa, stirare, crogiolarmi le palle al sole...

Anonimo ha detto...

Il rischio è di averle alla coque o sode, comunque ci vogliono sempre quelle e quelli che non hai votato per i tuoi hobbies non le hanno, dunque saggia soluzione. Una protezione 31 è consigliata per i primi bagni di sole.

retrokiks ha detto...

Visti i tempi... meglio proteggere il deretano, che la mia candida pelle :-)