sabato 25 aprile 2009

..." IL RICONOSCIMENTO "...

Così, l'incontro nel "riconoscimento" istintivo ,
senza spazio e senza tempo,
può diventare trascendenza e sofferenza;
presenza costante nella mente e dolore per l'assenza;
dubbio sul restare, ponendo dighe al sogno,
insieme al lasciarsi trasportare verso il mare
dell'emozione e della passione.
Come tutte le funzioni del computer
si muovono sul sistema binario dello "0 - 1",
così tutta la vita umana ruota su "Volere-Non Volere".
Per questo, è così forte l'intensità dell’essere.
Per questo, c'è bisogno di ragionevolezza e di coraggio.
La ragionevolezza di ascoltare se stessi,
per capire se si sta fuggendo da qualcosa o da qualcuno;
allora tanto vale chiarirsi bene,
per non rischiare di ritrovare tutto,
nella prossimo domani.
Il coraggio, di credere nel diritto ad essere finalmente e
semplicemente capiti così, per quello che si è .

1 commento:

Turandot ha detto...

...La vita umana ruota intorno al volere-non volere...apparirebbe come un oscillare inquietante ma affascinante...eppure no,non ritengo sia proprio così.L'esistenza è fatta di scelte ed esse impongono coraggio o meglio 'palle' perchè sono spesso sofferte,altamente dolorose,a tratti laceranti.Ecco poprio qui scorgo nella vita il suo punto culminante : la capacità di scegliere nella sua drammaticità o a volte nel suo contrario. L'uomo si trova sempre in situazioni di apertura e ne esce,se non codardo,dunque mi chiedo che beneficio trarrebbe dal tornarci dentro? Il rimbalzo fra volere-e non diventa un tesoreggiare e non serve.Piuttosto ritengo sia utile fare questa esperienza poichè tutti prima di imparare a scegliere necessitiamo di un periodo di prova. Resta certamente l'umano dubbio se le scelte fatte siano state quelle giuste...e personalmente sono esenti da ciò solo l'amore che ho e avrò per mio figlio ed il mio orientamento politico. (grazie a chi ha scritto ciò, personalmente ho apprezzato molto).