(anche per evitare presunte complicità ...)
Ben 100mila posti di lavoro sono pronti per le aspiranti badanti, a patto che siano italiane.
A tanto ammonterebbe, infatti, la richiesta di assistenti familiari che parlino la stessa lingua e abbiano le stesse abitudini delle persone da accudire.
Un fabbisogno che, in tempi di crisi, sembra essere ‘intercettato' dalle donne a caccia di un lavoro, giovani in cerca del primo impiego ma anche disoccupate di mezza età che faticano a reinserirsi nel mondo dell’occupazione.
E sono sempre più numerose le famiglie che cercano donne italiane.
In questa richiesta occorre inserirsi, cogliendo l’occasione per dare una risposta alle nostre donne disoccupate e rendere questa attività più professionalizzata.
Per questo, chiediamo al governo e alle regioni di mettere a disposizione risorse per la formazione di base". la richiesta specifica di donne italiane per un’attività tradizionalmente appannaggio di immigrati nel nostro Paese non ha nulla a che vedere con forme di discriminazione: "Le famiglie -spiega- spesso preferiscono affidare i loro anziani a italiane, perchè parlano la stessa lingua, cucinano allo stesso modo e hanno le stesse abitudini.
Dunque, per un mestiere che nessuna italiana sembrava volesse fare, oggi si assiste, complice la crisi economica, a un vero e proprio boom di candidate.
Basti pensare che tra le persone che si rivolgono alle agenzie per il lavoro di Milano, ben il 7% si dice disponibile ad accettare un impiego come badante, mentre fino all’anno scorso il dato era pari a zero.
Una percentuale che nella provincia di Bari, arriva al 23-24%.
A rimboccarsi le maniche offrendosi come candidate badanti sono soprattutto donne più giovani, fra i 32 e i 45 anni, che hanno perso il lavoro e vogliono rimettersi in gioco: "Se prima queste donne scartavano quella della badante come opportunità lavorativa , ora la cercano.
Ma a rivolgersi a questa attività sono anche le casalinghe, soprattutto le più giovani che hanno i bambini all’asilo e quindi tempo libero a disposizione.
Mentre, quando sono più avanti con gli anni, hanno già i loro anziani da accudire dentro casa".
In Friuli Venezia Giulia in sole 24 ore sono arrivate all'associazione circa novanta domande di iscrizione da parte di donne italiane. Significativa è inoltre la domanda da parte delle famiglie friuliane di assumere donne italiane per ricoprire tale ruolo professionale.
E' buono che ci sia concorrenza anche per questa figura professionale. Le donne friulane in questo periodo di crisi hanno visto l'attività di badante come una buona opportunità lavorativa.
Non c'è nulla di svalutante infatti nello svolgere questa professione che anzi è ammirevole e molto dignitosa".
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4 commenti:
Non mi stupisce e mi rallegra la notizia non solo perchè manifesta la capacità reattiva del popolo italiano ,da me ritenuta mai sopita,del mantenersi a galla sulla crisi ma anche la volontà di riappropriarsi dei propri valori fra cui l' anziano.Attendiamo quindi braccia italiane anche nel campo dell' agricoltura e dell' edilizia...affinchè ogni cosa torni al suo posto. Poi se ne avanzasse...
Luciano chiede ? possono fare la badante anche gli uomini?
ho tante richieste di lavoro da orafi disoccupati,posso indirizzarli a questo lavoro?
Visto che il comune non ci pensa e neppure gli assessori preposti potrei farlo io : meglio un uomo badante che morto di fame !
Per necessità ho avuto esperienze con badanti italiane ed extracomunitarie di nazionalità diverse.
Mentre le prime hanno sentimenti uguali ai nostri e rispettano i patti, le seconde sono solo opportuniste, sembrano gentili, fanno leva sui sentimenti buonisti degli Italiani. Ma solo all'inizio, poi quando hanno stabilito il feeling con il bisognoso d'assistenza, lo ricattano con continue richieste d'aumento e storie pietose. Dicono dopo all'assistito che colui che paga per lui (la figlia ad es.)le vuole mandare via così ottengono tutto ciò che vogliono.
Abusano di sonniferi non autorizzati dal medico curante l'infermo per fare dormire i pazienti oltre il dovuto, rischiando la salute degli stessi pur di uscire notte tempo per loro incontri amorosi o farsi le loro cose. Vanno cacciate a mare, in galera o al loro paese.
Fanno finta di non capire la lingua italiana, ma non è vero, quando poi non passano le chiavi di casa ai lestofanti loro protettori. Non fidatevi, sono sporche e non sanno nè pulire nè cucinare, perchè non hanno la cultura tipica della donna italiana.
verissimo! Io ho avuto un'esperienza simile la mattina che è morto mio papà. Ho pagato la persona che ha fatto la notte ma ho dovuto pagare anche la persona che è arrivata alle 6 del mattino e mio papà era già deceduto.
Giudicate voi.
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