
In un momento di grave crisi, che sta facendo sentire tutti i suoi influssi negativi anche sul settore orafo, martedì l’assessorato alle Attività Economiche organizza un incontro, alle 16.30, a Palazzo Pellizzari per parlare di progettualità utile a sostenere e rilanciare il distretto. Alla riunione parteciperanno tutti i componenti del Comitato di distretto - associazioni di categoria, sindacati, rappresentanti dei Comuni di Valenza, San Salvatore, Pecetto e Pomaro - gli assessori regionali Andrea Bairati, alla Ricerca e Innovazione, Sergio Ricca, al Commercio e Fiere e Daniele Borioli, ai Trasporti e Infrastrutture e la Provincia. «Si discuterà dell’apertura del bando regionale per l’attuazione di interventi a sostegno dei distretti - spiega l’assessore alle Attività Produttive Massimo Mensi - un’occasione che potrà contribuire al rilancio del settore, anch’esso colpito da una grave crisi». Un bando che intende rafforzare le imprese del distretto, per rilanciare le produzioni, rafforzando le imprese localizzate sul territorio distrettuale e realizzare azioni di sistema che partendo dalle progettualità dal basso producano beni collettivi locali al servizio della competitività distrettuale, favorendo la necessaria apertura del distretto. ;
«Si discuterà di questa opportunità regionale, che mette in campo finanziamenti importanti. Requisito indispensabile è che i progetti siano condivisi da tutti i soggetti presenti sul territorio che tutti abbiano come obiettivo la competitività, attraverso investimenti in innovazione, per il miglioramento dei prodotti».
L’incontro servirà anche per fare il punto della situazione, in un momento di crisi tanto acuta, anche per il comparto orafo. «Da parte nostra presenteremo alcuni dati interessanti e aggiornati elaborati dall’Osservatorio di distretto - afferma Mensi -, dai quali emerge che la crisi è particolarmente pesante, anche se Valenza, rispetto agli altri distretti orafi, mostra una certa ‘tenuta’. Ciò non toglie che la situazione è molto preoccupante e le ricadute sull’occupazione si fanno sentire e questo non può non preoccuparci. Anche per questo sarà importante mettere in campo progettualità per cercare di dare risposte alle tante incertezze di questi mesi e di quelli, ancora difficile, che ci attendono»
«Si discuterà di questa opportunità regionale, che mette in campo finanziamenti importanti. Requisito indispensabile è che i progetti siano condivisi da tutti i soggetti presenti sul territorio che tutti abbiano come obiettivo la competitività, attraverso investimenti in innovazione, per il miglioramento dei prodotti».
L’incontro servirà anche per fare il punto della situazione, in un momento di crisi tanto acuta, anche per il comparto orafo. «Da parte nostra presenteremo alcuni dati interessanti e aggiornati elaborati dall’Osservatorio di distretto - afferma Mensi -, dai quali emerge che la crisi è particolarmente pesante, anche se Valenza, rispetto agli altri distretti orafi, mostra una certa ‘tenuta’. Ciò non toglie che la situazione è molto preoccupante e le ricadute sull’occupazione si fanno sentire e questo non può non preoccuparci. Anche per questo sarà importante mettere in campo progettualità per cercare di dare risposte alle tante incertezze di questi mesi e di quelli, ancora difficile, che ci attendono»
3 commenti:
Quanto è costato finora alle casse comunali l'Osservatorio di distretto? Quanto costerà nel futuro e a fronte di quali benefici? Al momento ci ha detto cose ovvie che qualsiasi addetto ai lavori conosceva e non ha proposto invece soluzioni preveggienti. Solo delle parole per sentirsi da soli su tre piani distinti, potrebbe essere un commento?
Già con Tosetti si era prodotto un buon studio. Questo è partito per fare una cosa poi si è fermato su un'altra. La Gelmini attacca il lavoro universitario conferito a parenti ed amici. Qui non è proprio così, ma ci sono sfumature ed ombre di obiettivi mancati. Visibilità per poter acquisire poteri?
La morte del distretto si riflette sul blog o è la concorrenza di face book che ha messo in crisi tutti i blogs?
Valenza è piazzata proprio male, ma così tutta l'Italia. A quando la quota 90 e l'autarchia europea ?
Posta un commento