un tempo famoso e acclamato clown ma ormai alcolista cronico, salva una giovane ballerina, da un tentativo di suicidio… grazie agli incoraggiamenti che riceve da costui, trasformatosi nel suo eroe, … riacquisisce autostima …riprendere successo…lui stesso , riacquistata sicurezza dei propri mezzi… lascia la sua abitazione per prodursi come artista da strada….
Tornato il successo pieno….
( nota)
pare che il clown sia stato un po' geloso dell'ottima performance del socio (mèntore) e abbia tagliato certe scene per non essere offuscato………
giovedì 30 ottobre 2008
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18 commenti:
non comprendo , scusate, potete spiegarvi meglio ?
Vittorio , io interpreto così :
il clown è un consigliere comunale.
la ballerina una cittadina che si affida a lui per informazioni.
lui si prodiga, ottiene consensi,
ma quando si accorge che altri potrebbero oscurarlo li elimina.
Mi pare di capire che il tema è quello de "Il Principe". In effetti a Valenza ci sono molti parvenus che si credono dei Medici, ma noi, ne contiamo 6 di palle nobili. A voi quelli contano solo palle e li state pure a sentire.
no *Principe*
basta essere Conte o Barone !
Cosa vuol dire essere Nobile? La nobiltà è nell’animo, nei sentimenti, sono doti di pochi con le quali si nasce. Non sono ereditarie. La Nobiltà di Titolo invece è quella che viene ereditata. Tale titolo è derivato da:
1. Auto titolazione.
2. Titolo ricevuta da qualcuno (già auto-titolatosi) a fronte di servigi.
3. Titolo comperato da qualcuno (già auto-titolatosi).
I primi due punti storicamente è dimostrato si ottengono sempre da atti di sopraffazione, un singolo spalleggiato dai familiari impone la propria volantà sui più deboli. Dopo viene inventata l’investitura divina per rendere la Casta intoccabile. Il terzo punto è ottenuto per Coglioneria.
L’araldica del caso è propensa a credere che il titolo di cui si è chiesto lume derivi dalla Coglioneria e lo stemma nobiliare è dato da piccolo scoiattolo rampante seduto su due grossi noci nere in campo bianco.
La famiglia d.o.c. pare risalire al tempo dell’invasione della famosa disfida di Barletta, transitando, già allora, da Valenza per le note belliche del Gasparolo. Il personaggio storico che diede lustro alla discendenza fu tal Adalberto della Nocciola, scelto per il frutto della sua dialettica quale modello della cariatide sotto il balcone nobiliare di Palazzo Pellizzari.
Ci sarà mi qualke demente ke vorrà farci credere di essere parente con caga-nocciole ?
questa sera mi diverto e non penso ai problemi della città - vado in maschera e festeggio...cosa non importa ... ma visto che festeggiano tutti mi aggrego e festeggio - speriamo di trovare l'amministrazione comunale al completo... tutta bagnata...
assessori consiglieri e dirigenti...magari anche i messi -
poverini dopo tanto lavoro dovranno pur festeggiare anche loro - tanto quelli dell'amv.
(che festeggeranno anchessi)
poi dovranno pulire....
Quando un popolo perde il ricordo della tradizione non esiste più. La festa pagana di Halloween ha contagiato pure i politici, detentori della morale di Stato, sul ricordo cristiano dei Morti. Ricordare i Morti vuol dire non perdere le proprie radici, ricordare i loro affetti, ricordare ciò che ci hanno insegnato.
Godere solo in modo macabro il senso della Morte significa essere arrivati alla Frutta, dove non rimane che l'ultima sigaretta esorcizzante.
Questo sono i politici in oggetto del blog?
OGNISSANTI: A Gesù non sono bastavano più i miracoli per dimostrare la sua Verità, volle morire crocifisso platealmente perché solo con la sua Resurrezione entro i termini prestabiliti il Mondo lo avrebbe creduto. I pochi rimasti fedeli alla sua dottrina sotto sembianze diverse ne ebbero subito la prova. Memoria di tale Verità al contrario non è pervenuta dai suoi detrattori. Il dubbio dell’Eternità pertantosi risolve, ancora oggi, solo per Fede. La fede, quella più generica, non si perde comunque, purchè il capo s’immoli o venga immolato (es.: Che Guevara, Mussolini). I Capi Comunisti nostrani hanno fatto i soldi senza sacrifici lasciando i loro votanti nella povertà dei lavori cooperativistici saltuari, i Capi Pdiellini locali arraffano le bricciole nell’attesa della caduta per inedia politica dei primi. La fede per loro però non è andata persa. Da lungi entrambi capiron che il popol è bove, lamento di un muggito di erbivori. Loro pur sempre son dei predatori, fanno immolare gli altri facendoli credere eroi.
e si prostano ad onorare i Morti solo quelli della loro parte, della loro guerra.
Non ne hai visto Uno al Cimitero
ne oggi ne lo vedrai domani, ne di maggioranza ne di opposizione, questi vanno solo ( in pompa magna)
ad onorare le bande.
daniele ha detto...
io voglio una pista ciclabile
6 settembre 2008 20.08,
accontentato con la nuova
"zona 30" ci saranno tutte quelle cose che chiedi finalmente sarai soddisfatto...anche se pagherai TU
Ne parliamo durante il mese ...
"Comandare è fottere", ovvero come essere bastardi e fare carriera .
Ciao sonnambulo, vieni una volta a girare il cimitero di notte quando non dormi e vedrai quante lucine sono spente. Le povere vedove pagano per un servizio costoso e nessuno cambia loro la luce se bruciata. Intanto la ditta incassa. E chi sale in alto per cambiare la luce? Intanto loro guadagnano. Sento puzza non di morto ma di cadaveriche tangenti.
Poi se nell'azienda metti le scale a chicciola non ti danno l'agibilità. Qui da noi, fra i morti, le scale sono a chiocciola a noi non ce ne frega più di tanto, ma ai vivi non credo. Noi sappiamo chi ha mangiato e progettato i pilastri. Lo aspettiamo a putrefarsi coi vermi nelle sue orbite anche se si crede protetto nella sua cappella. Freddo e stridor di denti. Nessuno sfugge e la prece non lo salverà, chi di quelli è già arrivato lo sa.
Ho saputo di un tale arrivato a Valenza che dormiva in tenda. Ora senza arte nè parte, ma solo di lingua, si è fatto una villona. I suoi ex amici hanno capito ora chi è, non lo perdonano il giullare. Almeno così dicono...
L’ORO DI VALENZA. Ottobre 2006. Responsabile del procedimento: Arch. Massimo Temporin. Ammontare complessivo delle opere Euro 40.946.00,00 in periodo tempo attorno ai 48 mesi. Investimenti pubblici del Comune di Valenza Euro 10.519.685,00. Oneri assolvibili tramite la capacità d’indebitamento Euro 14.811.375,00.
Dalla tab3 di riferimento si estrapola: A1.2 Promozione della cultura orafa: 1.attività di promozione del Museo Euro 800.000,00 – B2.1 Recupero compendio storico immobiliare “La Voglina” 1.000.000,00. Nel secondo protocollo d’intesa, uno dei tre perni della proposta del P.I.S.L., Provincia di Alessandria, Comune di Valenza, Fondazione C.R.AL. e Politecnico di Torino si impegnano al recupero del Convento di San Francesco come polo culturale, formativo e di innovamento al servizio dell’economia locale.
Chi vuole cambiare le carte del gioco su San Francesco e perché? La Voglina c’entra o non c’entra col Museo? Qualcuno sa spiegarmelo? Grazie
ma cosa vuoi che c'entri la voglina con il museo.devono far uscire dei soldi o no?
mangiano mangiano mangiano
la piata cable a voglio in Valenza e non nella zona 3d
la pista ciclabile la voglio in valenza enon nella zona 3d
daniele
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